Progettoarte-elm
è lieta di presentare Landscape, una mostra che
riflette su tre possibili modi di interpretare il paesaggio. Le opere
di Alex Katz, Pino Deodato e Salvo esplorano un tema che da sempre
affascina l’uomo: dipingere il mondo. I tre artisti,
accomunati da una visione magica e intimistica della natura, danno vita
a scenari dai colori iridescenti in cui il sogno si sovrappone alla
realtà. La presenza degli esseri umani è percepibile soltanto dagli
elementi che ne condizionano l’esistenza: vestiti, abitazioni e altri
accessori ritratti in uno stato di sospensione dato dalle luci morbide
e avvolgenti.
Alex Katz (Brooklyn, 1927) è una delle figure di
riferimento della
pittura contemporanea. I suoi soggetti, apparentemente freddi e
bidimensionali, descrivono con immediatezza scorci naturali e
metropolitani. I rami degli alberi, le foglie o le luci della strada,
suggerite da tocchi rapidi e leggeri, creano degli arabeschi sui fondi
compatti facendo oscillare i quadri tra figurazione e astrazione. La
ricerca di Pino Deodato (Nao, 1950) indaga il rapporto tra interno ed
esterno. Un intricato gioco di punti di vista, alterna stanze arredate
a vedute pastorali lontane dalla contaminazione tecnologica. Il mondo
dipinto da Deodato non rispetta le gerarchie della prospettiva e del
naturalismo, ma associa gli elementi con il principio della memoria e
dell’immaginazione. Le vedute collinari e industriali di Salvo
(Leonforte, 1947) rappresentano, con un approccio quasi naif, il
divenire del nostro tempo. Gli elementi architettonici si integrano ad
alberi e vallate, anch’esse dipinte con forme pure e geometriche; i
colori, sgargianti e irreali, nascondono una malinconia che richiama un
passato fiabesco, una condizione perduta di vicinanza alla natura.
Progettoarte-elm
is keen to present Landscape, an exhibition reflecting on three
possible ways of interpreting the landscape. The works by Alex Katz,
Pino Deodato and Salvo investigate a topic which has always fascinated
mankind: painting the world. These three artists, having the same magic
and intimist view of nature, create landscapes characterized by
iridescent colours in which the dream and the reality overlap. The
presence of humans can be perceived only through those elements
conditioning their existence: dresses and suits, houses and other
accessories painted in a suspended-limbo-like state created by soft and
embracing lights.
Alex Katz (Brooklyn, 1927), is one of the leading artists of
contemporary painting. His subjects, apparently cold and
two-dimensional, describe natural and metropolitan views with
immediacy. The branches of the trees, the leaves or the street lights,
suggested by rapid and light hints, create arabesques on compact
backgrounds making the paintings fluctuating between figuration and
abstraction.
The works by Pino Deodato (Nao, 1950) investigate the inner-outer
relationship. An intricate play of points of view alternates furnished
rooms to bucolic sights which are far from technological contamination.
The world painted by Deodato does not respect the hierarchy of
perspective and naturalism but it associates the elements with the
principles of memory and imagination.
The hill and industrial views of Salvo (Leonforte, 1947) represent,
with an almost naïf approach, the becoming of our time. The
architectural elements are integrated with trees and valleys, painted
with pure and geometric shapes themselves as well; colours, bright and
unreal, hide a melancholy that recalls a fairy-tale past, a lost
condition of closeness to nature.