Tre come gli anni di
vita di Progettoarte. Tre come i suoi ideatori e fondatori. Tre come filo rosso
dei lavori presentati in questa mostra che raccoglie alcuni degli artisti con
cui la galleria ha più collaborato. Progettoarte nasce nell'autunno del 2008
dall'iniziativa di Ernesto Gisondi, Massimo Lusci e Luca Codiglioni, guidati
dalla passione per l'arte e da una già avviata esperienza nel collezionismo e
nel mercato dell'arte. Non solo, dunque, un tre simbolico che diventa
espediente celebrativo dell'intensa attività che Progettoarte porta avanti dal
2008, ma anche un tre che ritorna nei lavori di questa collettiva, ora quale
elemento formale, ora quale ingrediente concettuale.
Claudio Verna, Enzo Cacciola, Giuseppe Spagnulo, Giuseppe Uncini, Mario
Raciti, Mauro Staccioli, Pino Deodato, Pino Pinelli, Umberto Mariani, Valentino
Vago. Sono gli artisti che in questa occasione presentano dei lavori che,
nella loro singola unicità, auspicano insieme un augurio per Progettoarte,
riconoscendone la feconda attività di questi primi tre anni di vita.
Intriso di significati simbolici, il numero tre è presente nell'immaginario
popolare talvolta quale numero cosiddetto perfetto, talvolta quale numero
primo, alla luce delle nostre reminiscenze scolastiche, talvolta strettamente
legato ad un retaggio religioso, presente in modo più o meno incisivo nel
nostro bagaglio culturale.
A tal proposito il
tre è un numero intriso di significati nella simbologia cristiana, basti qui
ricordare il concetto della Trinità quale suo dogma centrale. Ma a ben vedere
il numero tre può essere esplorato alla luce della sua matrice transculturale:
non solo la tradizione cristiana ma anche altre fedi religiose e altri sistemi
di pensiero riservano una particolare attenzione alla simbologia legata alle
triadi, prime fra tutte nascita - esistenza - morte, mente - corpo -
anima, passato - presente - futuro.
Diverse sono le tradizioni religiose e popolari che
in primo luogo riuniscono le divinità in triadi, quale principio panteistico
che abbraccia ogni cosa e principio ordinatore dell'ordine cosmico. Ad esempio,
alla base del culto di Mitra, nei primi secoli d.C. la religione più diffusa
nell'impero romano introdotta da Nerone e originaria dell'estremo oriente, vi è
una triade costituita dalle divinità Ormuzd-Anahita-Mithra. Il tre è inoltre un
numero che si trova di frequente nelle religioni orientali: nell'induismo,
Brahma, Visnù e Shiva compongono la Trimurti, una trinità divina laddove Brahma
è il dio creatore, Visnù quello conservatore e Shiva quello distruttore.
Anche a livello di tradizione letteraria il numero
tre non manca di costituire un fattore decisivo da una prospettiva
contenutistica e formale. Fortemente intrisa da una simbologia cristiana, la
Divina Commedia di Dante Alighieri è suddivisa in tre cantiche, ciascuna di
trentatré canti con i versi raggruppati in terzine. Non solo, il numero tre
costantemente funge da elemento narrativo all'interno della trama: tre sono le
fiere che il protagonista incontra nella selva oscura così come tre sono le
figure femminili che accorrono in suo aiuto. Infine, a livello antropologico,
diverse interpretazioni \del mondo, mistiche ed esoteriche, prevedono spesso
formule da ripetere tre volte, così come tre sono le fasi che scandiscono i
riti d'iniziazione o di passaggio in differenti società: la fase di distacco
dalla condizione attuale, la fase liminale di sospensione dello status
dell'oggetto o della persona protagonisti del rito, la fase di assunzione della
nuova condizione d'essere.
“Tresartes” diventa così un'occasione per
presentare nuovamente al pubblico gli artisti di Progettoarte, in chiusura di
una vivace stagione espositiva e alle porte per iniziarne una nuova altrettanto
intensa.